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L'importanza della spontaneità nella relazione umana, non soltanto nella vita di tutti i giorni ma anche nell'ambito professionale, sebbene qui circoscritta da una maggior formalità,
la grande fiducia all'individuo come persona autentica capace d'acquisire una consapevolezza del senso di sè e della vita e la crescita personale o il cambiamento esistenziale come chiave per il raggiungimento del benessere sono i tre grandi valori presenti nella terapia. Un percorso clinico non dev'essere pertanto sempre connesso forzatamente a un aggancio al malessere o a un'idea di disagio esistenziale non modificabile che tenderebbe a ostacolare il cambiamento, ma dev'essere parallelo alla crescita personale e al proprio percorso evolutivo. Ciò condurrebbe gradualmente verso una valorizzazione di sè e delle proprie capacità d'adattamento al contesto sociale e maggior sicurezza, con la finalità di migliorare la qualità di vita.
Il clima che viene a crearsi durante una seduta, ciò che il paziente stesso percepisce da essa, nonchè il suo livello di fiducia e di motivazione, sono aspetti basilari nel rapporto che si crea
tra terapeuta e pazionte ed è proprio questa una base iniziale di cui ha davvero bisogno una persona per un progressivo raggiungimento di benessere nella propria vita.
E' fondamentale parallelamente valorizzare le risorse interne della persona, che prevarrebbero su altri aspetti, spesso erroneamente accentuati, che ostacolerebbero qualità individuali.
L'obiettivo è infatti rilasciare alla persona quella cognizione di forza, spesso mascherata, in modo da renderla indipendente. Ciò porterebbe a trasformare quell'ostentazione di cancellare pensieri negativi in autentica consapevolezza nel poterli affrontare con lucidità e sicurezza, per mezzo di risorse interne, presenti in ogni persona.
Chi pensa di non possederle non è perché non le ha, ma semplicemente perché è ostacolato dalla modalità con cui farle emergere.
È con questa metodologia positiva che può essere davvero possibile sganciarsi da una condizione di passività, prendendo contatto con la propria esistenza.
L'ansia è uno stato caratterizzato, animato dalla paura, bensì si distingue da quest'ultima poiché deriva da un conflitto e una insicurezza interiore, vissuti con forte intensità emotiva . Presenta una componente cognitiva che comporta aspettativa di pericolo, quella somatica, nella quale il corpo prepara l'organismo ad affrontare una minaccia, quella emozionale in cui l'ansia stessa causa un senso di panico, e infine quella comportamentale che si manifesta con la fuga o evitamento dalla fonte d'ansia attraverso modalità non adattive. Spesso, con il trattamento, può non sfociare in un disturbo, ma è necessario che la persona superi
la propria insicurezza, migliorando l'autostima.
La depressione è uno dei disturbi maggiormente
comuni alla cui base emergono specifici sintomi
che rappresentano una costante sensazione di forte malumore, pensieri negativi, pessimisti con rilevanti ripercussioni sul rapporto con se stessi, sulla vita quotidiana e un possibile ritiro sociale. Tali stati emotivi sono la causa e l'effetto di una visione opaca degli oggetti, dell'esistenza e ciò condurrebbe verso un'incomprensione altrui del proprio stato, manifestazioni di comportamenti passivi, apatia e un forte malessere esistenziale. L'American Heart Association ha recentemente evidenziato una associazione con il progressivo aumento di malattie cardio e cerebrovascolari.
La dipendenza è la tendenza di un individuo
a far dipendere il raggiungimento del proprio benessere psicologico o sociale da qualcosa o qualcuno. Essa diviene patologica quando tale alterazione comportamentale da una semplice abitudine si trasforma in ricerca esagerata del
piacere stesso, attraverso l'uso di sostanze o di
comportamenti, che sfociano in un'incapacità
reale di controllo sulla precedente abitudine.
Le dipendenze condividono caratteristiche con
il DOC, sebbene qui la persona dipenda dallo stesso suo pensiero intrusivo e non è correlata alla ricerca di piacere, ma seguita da ripetute
compulsioni che servirebbero a ridurne l'ansia.
I disturbi del comportamento alimentare più comuni sono l'anoressia, la bulimia nervosa e il binge eating disorder. Vengono descritti, tuttavia, ulteriori disturbi correlati - spesso erroneamente non trattati - ovvero i disturbi della nutrizione (feeding disorders) e i disturbi alimentari definiti sottosoglia, categoria utilizzata per descrivere i pazienti che - sebbene manifestino un disturbo clinicamente significativo - non soddisfano tutti i criteri al fine di definire un'ipotesi diagnostica. Nella psicoterapia cognitivo-comportamentale,
le abitudini alimentari scorrette vengono trattate per gestire situazioni a rischio, spesso correlate
alla paura del giudizio sul proprio aspetto fisico.
La fobia è un'intensa paura di ciò che nella realtà comporterebbe invece un pericolo minimo spesso inesistente. Sebbene il soggetto sia consapevole di questa irrazionalità non riesce a controllare la situazione e, il solo pensiero, condurrebbe dentro sé un insostenibile stato d'ansia e di terrore. Tutti
gli individui possono avere una paura irrazionale, ma tale specifico stato emotivo è per la maggior parte d'essi facilmente superabile mentre per altri è causa di alcuni comportamenti evitanti, durante la quotidianità, con lo scopo unico di fuggire da situazioni intollerabili, spesso anche imbarazzanti. Ciò che conta non è la paura in sé, bensì quanto essa influenzi negativamente la vita del soggetto.
Il trauma psichico è l'effetto di un evento di forte
intensità per l'interiorità del soggetto, dato che
colpisce una struttura interna, incapace sia di
difendersi da esso sia di comprenderne il senso
o un vero e proprio significato anche soltanto parzialmente razionale. A seguito di un evento traumatico, il quale può implicare un'esperienza personale diretta, provare confusione, spavento è comune, ma, nei casi in cui il trauma vissuto
sia devastante da vivere con il senso di pericolo,
può insorgere un disturbo post traumatico da
stress con la percezione di non superare l'evento. Tale risposta è però un normale stato soggettivo, conseguente a un tipo di situazione anormale.



La psicoterapia ha obiettivi correlati alla promozione del benessere di conseguenza al miglioramento della qualità della vita, attraverso l'accettazione dell'emozioni, la crescita delle proprie risorse personali e lo sviluppo di un'autoconsapevolezza. La problematica e il possibile disturbo vengono affrontati per mezzo di un'attenta analisi del disagio presente e un'iniziale descrizione della storia personale sino alla valutazione della situazione attuale di natura affettiva, familiare, lavorativa, sociale. Questi aspetti sono, però, sostenuti da una forma di sostegno umano basato su una relazione empatica, alla base per raggiungere un setting inteso come contesto positivo per un cambiamento.
Questo importante aspetto viene mescolato con la spontaneità nella relazione col paziente. I cambiamenti delle persone rispecchiano tempi distinti e dipendono da differenti fattori.
Intraprendere un percorso di cambiamento vuol dire, infatti, riprendere il controllo su ciò che influenza la vita, pertanto le storie presentano varie sfaccettature e non sono affini tra
loro: ci sono coloro che vogliono rialzarsi e combattere dopo profonde delusioni, chi le sta ancora vivendo nel presente, chi è consapevole di poter raggiungere un equilibrio interiore e si mette in gioco per ottenerlo, chi ha paura di non riuscirci ma cerca i mezzi adatti per poter raggiungerlo e chi vuol semplicemente stare bene, sentirsi bene, vivere.
Il trattamento online avviene con Meet ed è un utile strumento pensato per coloro che:
non sanno a chi rivolgersi e cercano un primo colloquio clinico in base ai propri impegni,
vivono all'estero e preferiscono comunicare con uno psicologo psicoterapeuta online,
hanno difficoltà nello spostamento, ma desiderano un supporto, restando, però, a casa,
viaggiano spesso e non possono garantire una frequenza costante alle sedute in studio, .
Qui di seguito sono elencati i vantaggi che emergono da un supporto psicologico online:
rappresenta una modalità di supporto immediato risultando utile nei casi d'emergenza,
può essere un primo step per testare l'intervento e decidere di proseguire col supporto,
è un approccio preventivo e sensibilizza a ridurre sintomi prima che sfocino in sindromi,
può favorire la riduzione del gap tra la dimissione della consulenza e la vita quotidiana,
la presenza virtuale favorisce l'espressione di problematiche diminuendo la resistenza,
può favorire l'esposizione graduale all'apertura emotiva e personale durante la terapia.


Per prenotare un appuntamento è possibile inviare una mail indicando la data e sarà data una conferma entro 24 ore
APPROCCIO
Le sedute sono psicologiche e psicoterapeutiche, con un approccio cognitivo comportamentale e una visione olistica ed esistenziale strettamente connessa alla metodologia di Carl Rogers, in cui la persona è al centro della terapia, nella sua unicità e irripetibilità, con lo scopo di autorealizzarsi con sicurezza e con consapevolezza nella propria vita raggiungendo gli obiettivi personali e il proprio benessere.
TARIFFARIO
Per informazioni sul costo delle sedute e sulle modalità è possibile inviare una mail a info@change-therapy.com


